When you install WPML and add languages, you will find the flags here to change site language.

Wooden Wand – Death Seat

Artista: Wooden Wand
Album: Death Seat
Etichetta: Young God Records
Anno: 2010

Scar­ica l’album:
Death Seat - Wooden Wand
Death Seat — Wooden Wand

Cer­care di met­tere in ordine la numerosa discografia di James Jack­son Toth, meglio noto al pub­blico con lo pseudon­imo di Wooden Wand, appare com­pli­cato. Ci sono pub­bli­cazioni a nome di Wooden Wand and the Van­ish­ing Voice (Gipsy Free­dom), Wooden Wand and The Sky High Band (Sec­ond Atten­tion), e poi ci sono gli album fir­mati sem­plice­mente a nome suo, come quest’ultimo, Death Seat.

Lan­ci­ato dall’etichetta Young God Records (la stessa etichetta degli Swans, e del gruppo sper­i­men­tale francese Ulan Bator), Death Seat è un album che spazia tra il coun­try di Johnny Cash (“Sleep­walk­ing After Mid­night”, “Ser­vant To Blues”), e il can­tau­torato di Bob Dylan (“The Moun­tain”, “Until Wrong Looks Right”): l’arpeggio incan­ta­tore di “I Made You” si mostra alquanto sedu­cente, così come la bal­lata “Bobby”, pregna di una mal­in­co­nia che si per­cepisce a par­tire dalla linea vocale.

Come ogni degno inter­prete del folk amer­i­cano, le can­zoni di James Jack­son Toth si ricon­ducono diret­ta­mente al clas­sico can­tau­torato di Nashville (la città della musica, da cui ne sono emerse le prin­ci­pali per­son­al­ità, in par­ti­co­lare del coun­try, come Chet Atkins, o come lo stesso Johnny Cash), irrompendo con vio­lenza in quelle sonorità, anche gra­zie ai suoi testi diretti e mal­in­conici. Sono pro­prio i testi, infatti, l’elemento essen­ziale per com­pren­dere la dimen­sione di questo album, pregno di una mal­in­co­nia messa in mostra in par­ti­co­lare da un verso dell’ultimo brano del disco, “Tiny Con­fes­sions”, in cui Wooden canta “Father for­give me for not com­ing to see you in weeks, but I’ve been solv­ing all my own prob­lems from the floor where I sleep.”

Per tirare le somme, Death Seat è un album che, se anche non riesce ad inno­vare il reper­to­rio musi­cale coun­try (come ad esem­pio cercò di fare nei prece­denti album con i Van­ish­ing Voice), di sicuro lo riesce a rap­p­re­sentare con orgoglio, cer­cando di farsi por­ta­tore di quello stile musi­cale che è ormai divenuto un mar­chio di fab­brica del Tennessee.

Simone De Michele

Scar­ica l’album:
Death Seat - Wooden Wand
Death Seat — Wooden Wand

TRACKLIST

1. Sleep­walk­ing After Mid­night
2. The Moun­tain
3. Ser­vant To Blues
4. Bobby
5. I Made You
6. Death Seat
7. I Wanna Make A Dif­fer­ence
8. Ms Mowse
9. Until Wrong Loos Right
10. Hotel Bar
11. The Arc
12. Tiny Confessions

LINK

Sito web www.woodenwand.org
Myspace www.myspace.com/woodenwand
Face­book www.facebook.com/pages/Wooden-Wand
Etichetta younggodrecords.com

0
0