Wire — Red Barked Tree

Wire — Red Barked Tree

Artista: Wire

Album: Red Barked Tree

Label: Pink Flag

Anno:2011

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Red Barked Tree - Wire

Red Barked Tree — Wire

La scop­erta dei Wire, per chi come me negli anni 80 si fece incantare soprat­tutto dai suoni sin­tetici del synth pop e della new wave elet­tron­ica, è stata quasi un ful­mine a ciel sereno. Volti a cel­e­brare gior­nal­mente la soprav­vivenza di band come i Depeche Mode o a dis­per­arci guardando i cloni di Sim­ple Minds o Cure, abbi­amo avuto un’illuminazione nell’andare a risco­prire album come “154” e “Chairs Miss­ing”, alcuni cap­ola­vori di una band che ha pas­sato indenne l’onda nuova degli eight­ies e che si è cre­ata intorno una realtà sonora che ancora oggi ne fa dei fratelli mag­giori che ci indi­cano la strada da seguire con l’esempio. “Red Barked Tree” non sfugge a questa realtà. Fatta di con­ferme e musica coin­vol­gente. Che per l’occasione recu­pera la parte più art del suono post punk dei Wire, quella vic­ina agli XTC per intenderci.

For­ma­tisi nel 1976, i Wire hanno vis­suto le tem­peste del tempo, las­cian­dosi e rifor­man­dosi, fino alla ultima reunion del 2000. Nel 2004 hanno perso per strada Bruce Gilbert e sono rimasti il trio che conos­ci­amo: Colin New­man, front­man e chi­tarra, Gra­ham Lewis, bassista, Robert Grey, bat­ter­ista. Anche in tre hanno con­tin­u­ato a met­tere in dis­cus­sione il loro approc­cio alla musica e a pro­durre can­zoni che las­ciano il fiato sospeso e che ancora desta­bi­liz­zano per la ricerca sonora. Tra l’altro con il sup­porto della Pink Flag, la loro etichetta nata per ried­itare i vec­chi album e che ora si occupa anche delle nuove uscite.

E allora. L’iniziale “Please take” ha un suono arioso det­tato dalle chi­tarre e dalla voce di Colin che dis­egna melo­dia sup­por­t­ato da una linea di basso ordi­nata, che prende il suo spazio nel break del brano. “Now Was” è tirata e, come loro stessi definis­cono la loro musica, “delizia e dis­turba allo stesso modo”.“Adapt” inizia sog­nante, deca­dente, lenta. L’armonia è schi­ac­ciante, ti annichilisce, ti fa dimen­ti­care dove sei, soprat­tutto riporta indi­etro, indi­etro. “Two Min­utes” è la loro ver­sione punk. Ti aggre­disce, con i riff ripetuti e osses­sivi e il par­lato di Colin. Tesa, ner­vosa, sporca. “Clay” mi ha ricordato alcune cose degli XTC, soprat­tutto nel giro di accordi e nello spir­ito ricer­cato e sof­fice del brano. Prepara a “Bad Worn Thing”, un brano che ti entra den­tro da subito, con quel basso pro­fondo e la voce di Colin che provoca. Un brano bel­lis­simo, che ogni band di punk funk odierno dovrebbe stu­di­are a memo­ria. “More­over” è una gioia che graf­fia le orec­chie e ricorda che il rock, quello vero, è lon­tano dalla pom­posità delle rock star. E’ strada, lin­guag­gio diretto, urla. “A Flat Tent” è solo da ascoltare. Chi ama la new wave se ne innamor­erà, con quelle chi­tarre da post punk più emozio­nante. E così con “Smash”, men­tre “Down To This” cam­bia ancora reg­istro e ci porta nell’oscurità, con le chi­tarre che urlano da lontano.

“Red Barked Tree” chi­ude in modo arioso e del­i­cato una rac­colta che rimette i Wire al cen­tro di una scena mai defunta, come punti di rifer­i­mento cen­trali. Ma a parte questo, il disco è molto bello e merita più ascolti, attenti e devoti.

Luigi Zampi

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Red Barked Tree - Wire

Red Barked Tree — Wire

TRACKLIST

1. Please Take

2. Now Was

3. Adapt

4. Two Minutes

5. Clay

6. Bad Worn Thing

7. More­over

8. A Flat Tent

9. Smash

10. Down To This

11. Red Barked Tree

LINKS

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