Artista: The Twilight Singers
Album: Dynamite Steps
Etichetta: Sub Pop
Anno: 2011
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Dynamite Steps — The Twilight Singers
Greg Dulli è uno di quei musicisti iperattivi, capace di tenere assieme più progetti contemporaneamente, curare collaborazioni con altri musicisti e soprattutto di stare in tour per periodi molto lunghi. Uscito, fortunatamente, indenne dagli anni ’90, a parte il cranio fracassato in una rissa durante il tour di 1965, ultimo album con gli Afghan Whigs, ha saputo continuare per la sua strada con i The Twilight Singers, un progetto personale, cucito addosso, che con Dynamite Steps arriva al suo sesto capitolo, a 5 anni di distanza dall’ultimo Powder Burns. Ma, come appunto si diceva, l’iperattività di Dulli lo ha portato in questi 5 anni ad approfondire la collaborazione con Mark Lanegan (Screaming Trees, Queens Of The Stone Age, Mark Lanegan Band) nel loro progetto acustico The Gutter Twins, pubblicando Saturnalia, opera prima, seguita poi da un anno in tour, ma anche a pubblicare dei live personali con l’Infernal Recordings, l’etichetta da lui fondata.
The Twilight Singers, la poetica del progetto è tutta racchiusa nel nome: cantare il crepuscolo, quel momento in cui il giorno finisce, la luce si fa soffusa per dar spazio alle tenebre, e al loro fascino tetro. Dulli è un maestro nel descrivere questa strana e particolare sensazione di passaggio, e questa sensibilità noir che accompagna tutto il disco è già avvertibile dall’incipit di “Last Night In Town”, dove all’intro di piano segue una voce spinta fino al limite della stonatura per poi apririsi ad una strana commistione con una chitarra decisamente funky. Notevoli sono “On The Corner”, con la sua batteria elettronica e la voce urlata, un quasi glam-psych scelto non a caso come primo singolo, e “Waves” con il suo intro dark che ricorda i Bauhaus, le schitarrate veloci e la voce graffiante. Molte sono le ballads in questo disco da “Be Invited”, dove si può apprezzare Mark Lanegan alla chitarra, a “Get Lucky” e i suoi archi cupi, a “She Was Stolen”, o “The Beginning Of The End” o ancora la title track che chiude morbidamente il disco. Una gemma è “Gunshots”: un piano dolcissimo che accompagna un testo che è quasi poesia, dove “il cielo discende per incontrarti”; una poesia che continua anche in “Never Seen No Devil” dove Dulli urla contro i suoi incubi. In “Blackbird And The Fox” Dulli si avvale dell’accompagnamento di Ani Di Franco, ma mancano entrambi di carattere, e il duetto, potenzialmente molto interessante risulta timido, quasi scialbo.
Dynamite Steps è un disco particolare, curato, finemente cesellato, che si apprezza compiutamente forse non al primo, forse non al secondo, ma almeno al terzo ascolto. La sensibilità di Greg Dulli è una lama sottile, leggera come una piuma, che richiede una particolare attenzione, ma è costante lungo tutto il disco.
Convinti che neanche Dio possa fermare Dulli, e che abbia sempre una carta ancora da giocare, resta solo da vedere quale sarà la sua prossima mossa, ma intanto godiamoci questo piccolo gioiellino.
Giovanni Piccolo
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Dynamite Steps — The Twilight Singers
TRACKLIST
1. Last Night In Town
2. Be Invited
3. Waves
4. Get Lucky
5. On The Corner
6. Gunshots
7. She Was Stolen
8. Blackbird And The Fox
9. Never Seen No Devil
10. The Beginning Of The End
11. Dynamite Steps
LINKS
Sito web www.thetwilightsingers.com
Myspace www.myspace.com/twilightsingers
Facebook www.facebook.com/The-Twilight-Singers
Etichetta www.subpop.com/
http://www.youtube.com/watch?v=LcP6bgORqkE