Artista: The Hacienda
Album: Picking Pennies Off The Floor
Etichetta: Black Candy
Anno: 2011
Un Brit Pop frizzante che ha poco da invidiare ai grandi del genere, una vena Punk Rock pulsante che fa battere il cuore di questo lavoro ad un ritmo coinvolgente mai ripetitivo: questo è Picking Pennies Off The Floor dei The Hacienda.
Il sound del gruppo ci rimanda oltremanica, dove i The Hacienda si sono resi protagonisti di un tour che ha raccolto discreti consensi, ma il gruppo è un prodotto Made in Italy; infatti la Band, formata da: Alessandro Gianferrara (voce e chitarra), Francesco Perini (tastiere), Valerio Fanciano (voce e chitarra), Andrea Palombi (basso) e Leonardo Innocenti (batteria), è fiorentina al 100%.
Questi ragazzi sono in giro dal 2007 e dopo aver prodotto l’EP “Conversation Less” con la Black Candy nel 2009 hanno suonato come supporter degli Oasis all’ I Day Urban Festival a Milano, dividendo il palco con grandi come i Kooks e i Deep Purple. Di ritorno dal tour europeo del 2010, i The Hacienda si sono lanciati al lavoro per il nuovo disco, sempre prodotto da Black Candy, proponendo un lavoro piacevole e con diversi spunti di interesse.
Il disco comincia con “You Might Be Wrong” che riporta un po’ per i ritmi quasi funky agli Arctic Monkeys; si passa poi a “We’re Supposed To Be Together” decisamente rock UK anni ’80. La terza traccia, “Nova” è un pezzo Indie/alternative che passa da tempi Ska 2Tone (con tanto di fiati) al rock melodico fino ad un finale Punk: un pezzo molto interessante. “59” è un pezzo Brit-Alternative Pop, semplice ma efficace; si passa quindi a “Here in The Sand”, brano più melodico rispetto i precedenti ma che non perde energia. Ad aspettarci in successione c’è una traccia decisamente Punk-rock , “Last Bus On The Way”, gemma per chi ama i riff carichi di energia, gli stacchi e cambi di melodia e ritmo; si passa direttamente all’attacco soul di “Why Would You Come Back” che con i suoi fiati ci regala uno dei momenti migliori dell’album. Si ritorna all’ Indie/Alternative con “Yesterday’s Paper” che non aggiunge molto a quanto sentito, quindi “Later On Demand” dove i The Hacienda decidono di dare il tutto per tutto e propongono un pezzo difficile da definire vista la peculiarità del cambiare genere quando meno te lo aspetti: il risultato? Un pezzo che stanca difficilmente. “Mexican Salad” e “Mrs. Nobody” accompagnano l’album alla conclusione con ritmi British anni ’80 per poi finire con “Sun Down Four Fifty Seven” un brano pop/rock che chiude l’album in bellezza.
Con le sue canzoni non troppo lunghe, mai banali senza essere troppo sperimentali o pretenziosi “Picking Pennies Off The Floor” è un album piacevole in cui non ci sono brani tappabuchi ma ogni canzone offre qualcosa; inoltre gli amanti del genere potranno trovarci qualcosa degli Who o dei Clash (di Combat Rock). I The Hacienda propongono musica attuale ma hanno studiato a scuola dei grandi della musica Rock UK; l’album propone una somma di questi elementi ed il risultato è del tutto godibile.
Andrea Sangiovanni
TRACKLIST
1. You Might Be Wrong
2. We’re Supposed To Be Together
3. Nova — ascolta brano
4. 59
5. Here In The Sand — ascolta brano
6. Last Bus On The Way
7. Why Would You Come Back?
8. Yesterday’s Paper
9. Later On Demand
10. Mexican Salad
11. Mrs.Nobody
12. Sun Down Four Fifty Seven
LINKS
Sito web: http://www.thehaciendaband.it/
Myspace: http://www.myspace.com/thehaciendaband
Facebook: https://www.facebook.com/pages/The-Hacienda/37185621486
Etichetta: http://www.blackcandy.it/
Youtube: http://www.youtube.com/user/JRhodes87?feature=mhsn#p/u