Artista: Tamikrest
Album: Toumastin
Etichetta: Glitterhouse Records
Anno: 2011
In principio fu Ali Farka Touré, bluesman nato sulle rive del fiume Niger e fondatore dello Bamako’s Studio Bogolan, studio di registrazione divenuto negli anni vero e proprio punto di riferimento per chi fa musica nel Nord Africa. A partire dagli anni settanta, Touré ottenne una fama sempre maggiore nel suo continente, fino al 1990, anno della pubblicazione di The River, disco nato dalla mescolanza della musica tradizionale maliana con sonorità blues delle rive del Mississipi e che lo consacrava definitivamente.
Poi vennero i Tinariwen di Ibrahim Ag Allhabib, gruppo proveniente dalle regioni sahariane, quell’ampia fetta di deserto che si estende dal Mali fino alle coste algerine, alla Libia. Una formazione capace di dare vita a un vero e proprio nuovo genere, riconosciuto come Tishoumaren: la musica degli Ishumar, i disoccupati giovani esuli Touareg, il popolo nomade del deserto, costretti ad abbandonare il proprio territorio a causa della siccità e della repressione delle autorità. La musica dei Tinariwen, un mix tra il blues del delta, il rock, la world music e quella tradizionale Touareg, si configurava dunque come un nuovo modo di fare resistenza, dove suonare delle chitarre elettriche si sostituiva – in alcuni casi si affiancava – a imbracciare i fucili.
Quindi i Tamikrest, naturali continuatori del percorso tracciato dai Tinariwen, non a caso citati dalla band maliana come e più dei vari Mark Knopfler, Pink Floyd, Jimi Hendrix, Bob Marley, quale uno dei principali riferimenti e fonti di ispirazione. Del resto Tamikrest significa “alleanza, futuro, unione” e la vera innovazione al sound e alle tematiche trattate dai Tinariwen apportata da Ousmane Ag Mossa, il fondatore e leader della band, è proprio questo rinnovarsi e integrare le sonorità e le tematiche tipicamente Tishoumaren e il Touareg Blues di Ali Farka Touré con il rock più psichedelico e acido made in USA.
Sono entusiasta dei Tamikrest. Ne avevo saggiato le qualità come backing band dei Dirtmusic (combo composto da Chris Brokaw, Chris Eckman e Hugo Race) durante la registrazione di BKO e considero il loro disco di esordio (Adagh) una delle cose più interessanti uscite lo scorso anno. Pubblicato a distanza di poco più di dodici mesi, Toumastin (Glitterhouse Records), registrato anch’esso presso i Bamako’s Bogolan Studio e sotto la supervisione di Chris Eckman (tra le altre cose, già leader dei Walkabouts), conferma appieno le sensazioni positive che derivavano dall’ascolto di Adagh e, se possibile, le rafforza. Infatti, sebbene il tentativo di rinnovare il sound dei Tinariwen pare riuscire solo a metà (sono proprio i brani che rimandano alla band di Ibrahim Ag Allhabib le cose più riuscite), i risultati sono eccellenti. Così che, di volta in volta, in Toumastin possiamo ritrovare tracce delle registrazioni di Robert Johnson, di White Light/White Heat dei Velvet Underground, degli Amon Düül II, dei Can quando cantava Malcolm Mooney e possiamo ritenere di ascoltare qualche cosa di nuovo o più semplicemente di essere faccia a faccia con quel vecchio e caro rumore che, dagli inizi del secolo scorso, chiamiamo blues.
Gli eventi verificatisi nel nord del continente africano a partire dalla fine dello scorso anno hanno posto l’Africa sotto i riflettori del mondo intero. Il presente di questo continente, come il futuro, è qualche cosa di incerto e di indecifrabile. Tuttavia, al di là di ogni possibile e lecito dubbio circa il ruolo dei servizi segreti occidentali in quello che è stato il principio dei moti rivoluzionari, è indubbio questi siano la testimonianza che, in questa regione apparentemente caratterizzata da immobilismo sociale e culturale, qualche cosa si muove. Comunque vada a finire tutta questa storia, l’Africa è un continente vivo e realtà come i Tamikrest ne sono una conferma.
Emiliano D’Aniello
Scarica l’album:
TRACKLIST
1. Tizarate
2. Fassous Tarahnet
3. Nak Amadjar Nidounia
4. Aratan N Tinariwen
5. Ayitma Madjam
6. Aidjan Adaky
7. Addektegh
8. Tarhamanine Assinegh
9. Nak Akaline Tinza (Tinzaouatene)
10. Tidit
11. Dihad Tedoun Itran
LINKS
Sito web http://www.tamikrest.net/en/
Myspace http://www.myspace.com/tamikrest
Facebook http://www.facebook.com/tamikrest
Etichetta http://label.glitterhouse.com/
tamikrest — toumastin, disco dell’anno 2011, niente nel panorama musicale è stato cosi originale ed entusiasmante.