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Radiohead – The King of Limbs

Artista: Radio­head

Album: The King of Limbs

Etichetta: Xl Record­ings

Anno: 2011

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The King of Limbs - Radiohead

The King of Limbs — Radiohead

The King of Limbs è il titolo dell’ottavo album in stu­dio dei Radio­head. Un gruppo che fin dalla sua nascita nel 1985 ha stupito il pub­blico con can­zoni incen­trate sulle sper­i­men­tazioni, fondendo rock ed elet­tron­ica. Questa volta però i Radio­head non si sono lim­i­tati a ricer­care nuovi suoni che potessero incantare i loro fan. “How To Dis­ap­pear Com­pletely”, can­tava più di dieci anni fa Thom Yorke, ed è pro­prio questo il prin­ci­pio che hanno appli­cato questi (ormai non più gio­vanis­simi) ragazzi: scom­par­ire com­ple­ta­mente dalle scene, salvo qualche com­parsa nel 2009–2010 per un paio di con­certi, per poi riap­parire all’improvviso, annun­ciando l’uscita del nuovo disco con solo otto giorni di anticipo.

Cosa potrebbe stupire di più? Nem­meno il tempo di cer­care infor­mazioni e sen­tire in anteprima qualche brano (la quinta trac­cia del disco, “Lotus Flower”, venne pub­bli­cata in anteprima sul loro canale Youtube poche ore  prima dell’uscita del for­mato dig­i­tale), che già il nuovo lavoro era disponi­bile in ver­sione scar­i­ca­bile dal loro sito. Già nel 2007, con In Rain­bows, i Radio­head furono tra i primi a met­tere in ven­dita il loro disco in for­mato dig­i­tale, con una for­mula mai adop­er­ata prima: gli utenti pote­vano decidere quanto pagare il disco con un’offerta lib­era (e pote­vano decidere di scari­carlo gratis). L’album riuscì in tal modo a con­quistare la prima posizione nelle clas­si­fiche amer­i­cane e britanniche.

Con The King Of Limbs i Radio­head hanno ripetuto l’esperimento (anche se questa volta il prezzo non era fisso), offren­dolo prima in for­mato dig­i­tale e a dis­tanza di un mese met­ten­dolo in ven­dita  nei negozi.

The King Of Limbs è forse il lavoro più min­i­male dei Radio­head, com­posto da otto sem­pli­cis­sime tracce in cui l’elettronica torna a svol­gere un ruolo fon­da­men­tale, gra­zie soprat­tutto ad una ricerca di suoni sem­pre più curata. L’apertura è affi­data al giro di piano in loop di “Bloom”, nel quale è già com­presa l’intera anima del disco: un album non facile all’ascolto, ma che una volta com­preso sor­pren­derà gli ascolta­tori. Il fre­netico ritmo di “Morn­ing mr. Mag­pie” cede subito il passo alla veloce bal­lata ricca di per­cus­sioni, “Lit­tle By Lit­tle”, per tornare con “Feral” al clas­sico suono elet­tron­ico cui ci hanno abit­u­ato e che conta innu­merevoli simil­i­tu­dini con altri clas­sici del gruppo, come “Morn­ing Bell” o “Every­thing In Its Right Place”. Le ultime tracce del disco, incen­trate sulla mal­in­con­ica voce di Yorke, sono la prova di quanto sen­si­bile sia la musica che riescono a trasmet­tere, soprat­tutto in “Codex”, in cui la sot­tilis­sima voce del head­liner, accom­pa­g­nata per l’intero pezzo da un dol­cis­simo giro di pianoforte, porta l’ascoltatore a fati­care a trat­tenere le lacrime.

Non facile al primo ascolto, The King Of Limbs ricon­ferma i Radio­head come una delle migliori band degli ultimi anni, attra­verso can­zoni che sicu­ra­mente entr­eranno a far parte dei clas­sici della band, come “Codex” e “Sep­a­ra­tor”.

Simone De Michele

Scar­ica l’album:

The King of Limbs - Radiohead

The King of Limbs — Radiohead

TRACKLIST

01. Bloom

02. Morn­ing Mr. Magpie

03. Lit­tle by Little

04. Feral

05. Lotus Flower

06. Codex

07. Give Up the Ghost

08. Separator

LINKS

Sito Uffi­ciale: http://www.radiohead.com

Youtube Radio­head: http://www.youtube.com/user/radiohead

Myspace: http://www.myspace.com/radiohead

Face­book: http://www.facebook.com/radiohead

http://www.youtube.com/watch?v=ZGC5klXLMnY

http://www.youtube.com/watch?v=8vMDKg4MMN8

  • http://www.last.fm/user/pinnegialle Emil­iano D’Aniello

    Come tutte le altre volte — ricordo attese nei negozi dei dis­chi, i giorni della pub­bli­cazione dei vari Kid A, Amne­siac, Hail To… — ho atteso questo nuovo disco dei Radio­head in modo feb­brile sin da quando è stato annun­ci­ato. Quindi ho al solito com­per­ato l’edizione spe­ciale e scar­i­cato gli mp3 dal sito di quella che, quando ero ragazzo, è stata senza dub­bio la mia band favorita. Lo ho ascoltato e rias­coltato entu­si­asta; eppure, a dis­tanza di qualche mese, lo ho già messo via.
    Forse era l’unico disco che pote­vano fare, ma non mi ha entu­si­as­mato. Questo non per­ché le sonorità, dici­amo “sper­i­men­tali”, mi siano ostili. Al con­trario, questo disco non mi sem­bra foriero di nes­suna novità par­ti­co­lare; né mi dà l’idea di un lavoro par­ti­co­lar­mente ricer­cato e sen­tito. Forse sono invec­chiati, forse sono io ad essere invec­chi­ato. Sicu­ra­mente lo siamo tutti.