Artista: The Shak and Speares, Park Avenue, Architecture in Helsinki, Mogwai, Skunk Anansie
Evento: Neapolis Festival Live 2011 @ Acciaieria Sonora
Città: Bagnoli (Napoli)
Data: 9 Luglio 2011
Quando arriva Maggio a Napoli ci si guarda intorno: da un momento all’altro spunteranno i manifesti con i nomi dei partecipanti al Neapolis Festival. La più bella realtà di musica dal vivo a Napoli da quindici edizioni porta grandi nomi della musica nazionale ed internazionale al cospetto dei fan. Abbandonato lo scenario storico della Mostra d’Oltremare, quest’anno il festival è stato trasferito nella struttura concertistica “Acciaieria Sonora” di Bagnoli: spazio molto più piccolo, in cui prati e le fontane vengono sostituite da spalti, sabbia e pietre nel mezzo dei capannoni in disuso dell’ Italsider. Un’ambientazione suggestiva per un concerto, ma che non regge il confronto in quanto a comodità e bellezza.
Al pomeriggio il primo pubblico è già sotto il palco pronto per gli Shak and Speares, vincitori delle selezioni del “Destinazione Neapolis” insieme ai New York-New York (che aprono invece la data del 10 Luglio); la famiglia Marlowe non sembra affatto intimorita dal palco e regge la prova e con il suo folk-punk che a tratti riporta alla memoria i Pogues. Nonostante il caldo ballano e fanno ballare.
Si volta pagina ed ecco i Park Avenue, gruppo inserito all’ultimo momento per coprire l’assenza improvvisa dei Marlene Kuntz. La band di Cuneo ha infatti annullato la seconda data di seguito a Napoli: morale della favola…i fan sono stati privati della performance del gruppo. Va però detto che l’organizzazione ha offerto il rimborso del biglietto per la serata. Tornando ai Park Avenue, la band di Novara offre un buon pop rock, nulla di particolarmente originale, ma si fanno ascoltare con piacere.
A seguire è il turno degli Architecture in Helsinki. I ragazzi di Melbourne non si fermano un secondo sul palco; si scambiano strumenti e ruoli, sono vivaci e colorati come il loro funky elettronico, ballano e si divertono sul palco facendo ballare e divertire il pubblico. Senza bisogno di presentazioni coinvolgono gli ospiti dell’acciaieria: meglio dal vivo che su CD.
Il sole è tramontato, sul palco appaiono le testate “Orange” e pedaliere che sembrano quasi tavole da Surf: it’s time for Mogwai. Senza paura di esagerare si può dire che i Mogwai abbiano inventato un genere e ne siano i massimi interpreti: senza l’ausilio delle parole alzano un muro di suoni che travolge il pubblico; la raffinatezza musicale è indiscussa anche se non riesce a coinvolgere tutti allo stesso modo, ma il loro è sicuramente uno show musicale di livello eccelso.
I Mogwai presentano il loro nuovo album Hardcore will never die, but you will con pezzi come “San Pedro”, “Rano Pano” e “Mexican Grand-Prix” senza privare i fan dei classici come “Friend of the night”, “Glasgow MegaSnake” e “Mogwai Fear Satan”.
Il concerto finisce e lascia il posto ad un altro boccone succulento. È infatti il momento degli headliner della serata: vengono montati i sistemi di luci, la batteria doppia cassa e si comincia con “Yes it’s Fucking Political”. Ladies and Gentlemen, gli Skunk Anansie.
La grinta del gruppo c’è e viene servita calda in ogni canzone; Skin non si ferma un momento sul palco e quando gli va stretto non esita a lanciarsi sul pubblico. Il concerto prosegue a lungo e quando il gruppo lascia il palco è solo per rientrare ed esibirsi in un bis che comincia con “Hedonism (Just Because You Feel Good)”, uno dei pezzi più attesi dal pubblico.
Alla fine della prima giornata del Neapolis si torna a casa consapevoli di aver assistito ad uno spettacolo non comune, di quelli a cui si tornerà con il ricordo per un bel po’ di tempo
Andrea Sangiovanni e Simone De Michele LINK www.skunkanansie.net/ www.myspace.com/skunkanansiemusic www.architectureinhelsinki.com/ www.myspace.com/aihmusic www.mogwai.co.uk/ www.myspace.com/mogwai www.myspace.com/gcpamusic www.theshakandspeares.com/ www.neapolis.it/