Muzak — In Case Of Loss Please Return To

Muzak — In Case Of Loss Please Return To

Muzak - In Case Of Loss Please Return ToArtista: Muzak Album: In Case Of Loss, Please Return To: Label: Airbag Records Anno: 2006

Sco­pro con ritardo questa gemma preziosa che viene dalla Puglia (Italia, mondo, uni­verso) e che affascina fin dal primo ascolto. Muzak è una band com­posta da Giuseppe Calig­nano (basso, chi­tarra, banjo, glock­en­spiel, voce), Enrico Russo (piano, synth, nas­tri vari e voce), Alberto Pic­cinni (chi­tarra elet­trica e acus­tica, voce), Gigi Cal­abro (bat­te­ria e voce). E già l’elenco degli stru­menti (alcuni) fa capire la com­p­lessità del suono Muzak. Che è dif­fi­cile com­primere in un genere e che spazia dal post rock ad accenni psichedelici e pro­gres­sivi. Con molta atten­zione alle atmos­fere sog­nanti e la capac­ità di cat­turare l’ascoltatore con dol­cezza e pro­fon­dità. “In Case Of Loss, Please Return To:” è stato prodotto da Fabio Magis­trali e reg­is­trato ai Bips Stu­dio di Milano. Paul de Jong (The Books) dà il suo con­trib­uto e la cosa non è da poco, visto il per­son­ag­gio. “Cathe­dral In The Desert” balla con la chi­tarra acus­tica tra Pink Floyd e Por­cu­pine Tree, ma vira subito verso ter­ri­tori post-rock. In “First Time Only Super­naut” la dol­cezza dei suoni li avvic­ina più a sonorità indie quasi folk. Mag­ica, fatta di silenzi e echi che por­tano poi verso un ritmo sin­co­pato e una elet­trica che sporca il tutto. Uno stru­men­tale molto bello. “If Me You Fly, I’m Your Wings” è basata sul coro che canta sopra una dis­tor­sione. Che ogni tanto prende il sopravvento e fa paura, las­ciando poi il campo ad una banda….E il brano torna leg­gero, del­i­cato. “In Case Of Loss” torna floy­di­ana con tastiere prog a sot­to­lin­eare e creare l’atmosfera. “Oxy­gen” cam­bia reg­istro e siamo in pre­senza di un brano con sot­to­fondo elet­tron­ico sporco e sopra la chi­tarra. Molto attuale, molto bella. Il resto dell’album scorre sui sen­tieri già citati, orig­i­nale e mul­ti­forme. Fa molto piacere pren­dere atto di come una band ital­iana possa com­petere con le pro­duzioni anglosas­soni. E infatti l’orchestra Muzak ci offre in questo album un sag­gio di inter­nazion­al­ità, inten­sità, pro­fon­dità. Bravi.

Luigi Zampi Link: Muzak — MySpace Track­list 01. The Holy Graal Is Buried Under The Foot­ball Ground 02. In Case Of Loss 03. First Time: Only Super­naut 04. Cathe­drals In The Desert 05. The Tro­jan Horse Is Buried Under The Foot­ball Ground 06. Oxy­gen, Opi­ates And Other Pale Ideas 07. First Time: Only Super­naut (Coda) 08. Telemachus Is Walk­ing On Arvasì 09. Keny. Lanis­goo. 10. In Case Of Dream With­out Num­bers 11. The Black Holes Help Us To Under­stand Our Next Micro­scop­i­cal Life 12. If Me You Fly I Am Your Wings 13. Sad Hydro­gen And Small Hard Tack Fish

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