Maleizappa — I Successi Non Ancora Successi

Maleizappa — I Successi Non Ancora Successi

Artista: Maleizappa

Album: I Suc­cessi Non Ancora Successi

Etichetta: Auto­prodotto

Anno: 2012 

 

I Maleizappa, gruppo cam­pano dalla lunga e rino­mata espe­rienza live, pre­sen­tano il loro primo album: I Suc­cessi Non Ancora Suc­cessi (ISNAS per gli amici).

Il lavoro è com­ple­ta­mente auto­prodotto ed è scar­i­ca­bile tramite il loro sito. L’essere “indipen­denti” è sicu­ra­mente una carat­ter­is­tica che dà val­ore, per il cor­ag­gio, a questo genere di prog­etti. Pas­sando alla musica: il Cd (13 tracce +1) è un lavoro che si basa sull’effetto comico dei testi, pro­po­nendo un rifaci­mento di alcuni pezzi clas­sici ital­iani, e non, con testi ironici.

Il “Jin­gle” iniziale è una bus­sola che ci indica la direzione del lavoro; “I Gio­vani”  ironizza sulla movida del sabato sera dei locali con una base rock che omag­gia anche “I Can’t Get No Sat­is­fac­tion”. “Un Giorno Questo Cam­bierà” si con­cen­tra sul sogno sociale dell’italiano medio per poi andare verso “Casablanca” con tempi a metà tra samba e il reg­gae; a seguire “Unplaiged”, uno dei pezzi più diver­tenti dell’album in cui ven­gono riprodotti e mod­i­fi­cati in un col­lage diversi suc­cessi della musica ital­iana e internazionale.

Il pro­filo dell’album risulta — fino a questo punto —  abbas­tanza monot­ono, ritmi da piano­bar con testi comici, seguono poi alcuni brani dai ritmi incalzanti come “Paolino” e “Il Pap­pa­gallo”, altri con rifer­i­menti alla can­zone popo­lare come alla polit­ica “Dalla Padella Alla Brace”. La track­list pros­egue con l’ironica “Guardame Int All’Uocchje” che scim­miotta e prende in giro il genere neomelod­ico, “Natale Idrosol­u­bile” e la trac­cia “Can­tau­tore In Erba” dai rifer­i­menti cupi e la solita vena iron­ica. Per finire c’è anche la bonus-track: la natal­izia “Ehi Stel­lina”.

E’ un lavoro che punta molto sull’ironia; i rifer­i­menti ad Elio E Le Sto­rie Tese sono però troppo forti e pre­po­tenti nell’ascolto. I momenti migliori del CD sono quelli in cui la band di Mar­cianise riesce a dare un tratto più carat­ter­is­tico ed orig­i­nale al lavoro, in tracce come “Unplaiged” o “Guardame Int All Uoc­chje”.

Quello dei Maleizappa è quindi il clas­sico lavoro con rifer­i­menti musi­cali vari, aven­doli già ascoltati in ver­sione live ci si aspet­tava di più. Resta intatta la capac­ità di strap­pare sor­risi, ma l’effetto dal vivo della band è sicu­ra­mente migliore di quello in registrazione.

Andrea San­gio­vanni

TRACKLIST

  1. Jin­gle
  2. I Gio­vani
  3. Un Giorno Questo Cambierà
  4. Casablanca
  5. Unplaiged
  6. Paolino
  7. Maledetto Riporto
  8. Ozono
  9. Dalla Padella Alla Brace
  10. Il Pap­pa­gallo
  11. Guardami Int All’Uocchje
  12. Natale idrosol­u­bile
  13. Can­tau­tore in Erba
  14. Ehi Stel­lina

 

LINKS

Face­book: www.facebook.com/Maleizappa

Sito web: www.maleizappa.it/

Myspace: www.myspace.com/maleizappa

 

 

Comments

  1. sono curiosa: esat­ta­mente, quale album ha ascoltato il recen­sore? avrei da fare un paio di appunti e almeno io, nella mia umile igno­ranza, spiego anche a cosa mi riferisco, invece di seguire l’esempio dell’autore dell’articolo di sopra che accenna in modo del tutto scon­clu­sion­ato a cose che non sono pre­senti nell’album e soprat­tutto denota una for­tis­sima assenza di conoscenza dei generi musi­cali. ma vado con ordine:
    1) ” un lavoro che si basa sull’effetto comico dei testi pro­po­nendo un rifaci­mento di alcuni brani ital­iani e non…bla bla bla. Ora vor­rei chiedere, ma a quali brani si riferisce? quali sareb­bero i brani ital­iani e non, rifatti in chi­ave com­ica con testi ironici? no per­chè io l’ho ascoltato e ones­ta­mente oltre a varie citazioni, non ho trovato alcun brano di mia conoscenza rifatto dai Maleizappa. Forse l’autore con­fonde il senso delle parole che ha usato, poichè una sim­ile descrizione calza meglio a un signor Zalone che RIFA’ testi ital­iani in chi­ave com­ica, ben dif­fer­ente dai Maleizappa che sono autori di brani INEDITI e se non è chiaro il ter­mine inediti lo spiego in parole sem­plici: i brani li scrivono loro, non rifanno nulla di già scritto in prece­denza da altri. Ecco, ma questo è un prob­lema di ital­iano, non della tipolo­gia dell’album che è pro­posto.
    2) esat­ta­mente, dov’è il genere rag­gae? sem­mai, nel brano Casablanca c’è decisa­mente una note di rock­steady, e non solo, ma SICURAMENTE, non c’è trac­cia di rag­gae.
    Poi, con­tinua con una descrizione tem­at­ica dei brani dove, in tutta onestà, chi­unque sarebbe in grado di decifrare il sig­ni­fi­cato del titolo senza alcun rifer­i­mento o indi­cazione sulla musica pro­posta che accom­pa­gna il brano di cui tanto sag­gia­mente fa un rias­sunto più che scon­tato. La cosa ancora più scan­dalosa di questa recen­sione, fin’ora a dire la ver­ità, approssi­ma­tiva e alta­mente illu­mi­nante sulla totale negazione in ambito musi­cale dell’autore, è l’accostamento della musica pro­posta a ritmi da piano bar. nel sud­detto album, caro sig­nore, può trovare un misto ben assor­tito di svariati generi musi­cali, acco­stati e com­bi­nati in maniera decisa­mente sapi­ente. ma questo mi sa che non l’ha colto, per­chè evi­den­te­mente non ne capisce granchè di musica. spero, in futuro, da con­suma­trice appas­sion­ata di musica e da ricer­ca­trice di nuove pro­poste, di leg­gere recen­sioni più accu­rate, det­tagli­ate e QUANTOMENO redatte da per­sone “addette ai lavori”, giusto per non definirle com­pe­tenti e non definire Lei, un incom­pe­tente. in mate­ria musi­cale, s’intende. Dis­tinti saluti

  2. Cara Rita,
    gra­zie per la crit­ica; sono avido di critiche, quando costrut­tive, sul mio scri­vere di musica. Rispetto ai punti della sua:
    1) Quando parlo di pro­porre rifaci­menti mi riferisco, per esem­pio, a “Unplaiged”, per­al­tro a mio parere uno dei pezzi migliori del lavoro.
    2)In effetti in “Casablanca” i rifer­i­menti sono più vicini allo ska2tone che al reg­gae men­tre la chiusura ha rifer­i­menti samba; prob­a­bil­mente ho sbagliato la definizione del genere.
    3)Per quanto riguarda i “ritmi da Piano­Bar” (e non i suoni) mi riferivo appunto ai ritmi e non inten­devo essere offen­sivo, era una osser­vazione da ascolta­tore ripor­tata in tutta onestà.
    Non con­cordo con la attribuita totale negazione in ambito musi­cale a causa di una man­cata coin­ci­denza di giudizio su un sin­golo lavoro. Ten­terò comunque di miglio­rare nel tempo, uti­liz­zando i com­menti di tutti quelli che saranno cosi gen­tili da farmi notare dove e quando sbaglio.
    Andrea “Shupi”

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