Artista: Kode 9 and The Spaceape
Album: Black Sun
Etichetta: Hyperdub
Anno: 2011
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Black Sun — Kode9 & the Spaceape
L’approccio che si tende ad avere con dischi di elettronica è quello di cercare il sound del futuro, come se gli artisti di samplers fossero viaggiatori nel tempo di ritorno dal 2090 con un bagaglio di note a noi sconosciute. Questa visione mi ha sempre fatto tristezza, inaridisce il lavoro di musicisti tra i più ancorati al momento, riducendo la ricerca di un ecosistema sonoro ad una semplice “cartolina dal futuro”. Il lavoro di composizione nella musica elettronica è tra i più complessi e delicati e rischia più di ogni altro genere l’invecchiamento precoce.
Solo pochi sanno sequenziare suoni fino ad esprimere in modo netto uno stato d’animo, una filosofia. Tra questi Kode 9 è probabilmente il più consistente artista/produttore degli ultimi anni del genere.
East London è una fucina di suoni, dalle radio pirata arrivano il 2step, il dubstep ed il grime, tutti sound cosi brith da far impallidire il brith pop, solo che vivono e crescono nel sottosuolo e non si curano dei riflettori del successo. Kode9 ha nelle sue radici il 2-step, suono assai diffuso nella periferia di Londra e nelle città di provincia come Glasgow nella fine degli anni 90 (1990!) e da quei suoni comincia il suo viaggio che è anche percorso di studi. Steve Goodman (Kode 9) arriva a Londra con un Ph.D in filosofia presso l’Università di Warwick dove studia afrofuturismo, cibernetica e rave culture (tutte materie molto diffuse anche nelle nostre università… ci credo che noi pensiamo a suoni provenienti dal futuro!) ed arriva in città come DJ. Per 3/4 anni respira l’aria dei club londinesi dove si esibisce con continuità e si avvicina in modo evidente al dubstep. Nel 2004 fonda la Hyperdub, etichetta faro per i musicisti ed appassionati di dubstep/grime/UK garage e produce dischi di primo piano nel genere, tra cui il suo primo lavoro (“Memories Of The Future”).
“Black Sun” arriva 5 anni dopo quel primo LP e, come allora, anche oggi al fianco di Kode 9 ritroviamo il suo più fidato MC, The Spaceape. Con questo secondo album, l’artista compie un passo deciso in terreni sonori lontani dal dubstep e forgia suoni molto più affini al grime ed alla urban music fondendo bass music, funky e garage in una miscela inquietante e contorta. Il maestro di un tempo (Tricky) riaffiora nelle forme più inquietanti ma la distanza è ormai siderale, ritmi sempre serrati e atmosfere rarefatte, sintetiche comunicano sensazioni di disagio e cattiveria. Il disco è arricchito dai contributi della cantante cinese Cha Cha e donano respiro ai suoni prodotti da Kode 9 mentre la voce di The Spaceape appare più matura e personale rispetto al precedente “Memories of The Future”, abbandonando linee vocali che evocavano da vicino Linton Kwesi Johnson per andare in modo più deciso verso un ragga duro ed incisivo.
L’album apre il sound system con “Black Smoke”, ipnotico e serrato ragga su una base minimale funky e drums tribali. “Am I” è Grime graffiante e sintetico e lascia al palo il miglior Tricky. Seguono quattro brani intensi in cui le voci di Cha Cha spostano il baricentro del disco verso sonorità più adatte ai club. “Hole in The Sun” come “Otherman” appaiono esperimenti sonori vicini alle tesi incontrate nel libro dello stesso Steve Goodman (“Sound, Affect, and the Ecology of Fear”) in cui Kode9 porta avanti la tesi secondo la quale il sound system e particolari frequenze sonore condizionano in modo pesante gli affetti e gli umori dell’ascoltatore provocando paura, disagio e desolazione. Chiude il disco “Kryon”, composta assieme ai Flying Lotus, song apocalittica e priva di struttura che trasporta chi ascolta accanto a Roy Batty nella sequenza in cui l’androide scopre di non avere più tempo, nessun futuro.
Un disco di stile, denso di umori e con una estetica scolpita da beat quanto mai East London; Kode9 continua con coerenza la sua discesa oltre il dubstep.
Francesco Belli
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Black Sun — Kode9 & the Spaceape
TRACKLIST
01 Black Smoke [ft. Cha Cha]
02 Promises
03 Bullet Against Bone
04 Green Sun
05 The Cure [ft. Cha Cha]
06 Hole in the Sky
07 Otherman
08 Love Is the Drug [ft. Cha Cha]
09 Black Sun (Partial Eclipse Mix)
10 Neon Red Sign [ft. Cha Cha]
11 Am I
12 Kryon [ft. Flying Lotus]
LINKS
Myspace Kode 9: http://www.myspace.com/kode9
Myspace Spaceape: http://www.myspace.com/spaceapeuk
Etichetta: http://www.hyperdub.com/
Bel disco! Kode 9 con la (sua) Hyperdub sta sempre più segnando la via verso il futuro del sound made in UK.
Hai ragione sono suoni assolutamente del presente. Potenti, disarmanti. Gran disco.