New York New York
E la scena musicale partenopea
Vincitori del concorso Destinazione Neapolis e freschi dell’esibizione al Neapolis Festival, che li ha portati a dividere il palco con artisti del calibro di Underworld, Battles, Crocodiles e Hercules and Love Affair, i New York New York sono una delle realtà più interessanti ed innovative del panorama musicale partenopeo. Con un sound molto coinvolgente che va dalla Electro al Rock, passando per la musica Dance, Christian Colamonici e Vincenzo Valletta ci raccontano con questa intervista chi sono i New York New York ed i loro progetti.
Beatbear: Chi sono i New York New York? Qual è stato il percorso che vi ha portati al Neapolis Festival?
NYNY: : i NYNY sono innanzitutto due inseparabili amici. Abbiamo fatto le scuole superiori insieme e la passione per la musica è stata da sempre il collante primario tra di noi. Ascoltavamo ELP e Yes durante le ore di lezione e Vincenzo all’epoca mi prestò “Black Album” dei Metallica perchè io imparassi l’assolo di “Nothing Else Matters”. Abbiamo sempre suonato insieme ma mai in un progetto “a due”. Con NYNY è stato diverso da subito: eravamo in due e sentivamo davvero di poter creare qualcosa di estremamente personale e divertente.
Il primo passo verso il Neapolis lo abbiamo sicuramente compiuto partecipando al “Rites of Spring Festival” organizzato dal mio caro amico Fabrizio Vatieri di Ammagar Records. Da quel primo live c’è stato subito il Kaleidoscope Festival organizzato da Freakout, con artisti internazionali che ci facevano tremare le gambe.
Beatbear: Se non sbaglio durante il festival avete presentato un nuovo pezzo, quali sono i vostri progetti per il futuro? Che ne pensate della situazione musicale “emergente” napoletana?
NYNY: Si, nella scaletta del Neapolis c’era un pezzo nuovo. Volevamo chiudere con un brano che potesse creare la giusta atmosfera in un contesto così potente e visivamente suggestivo come Acciaieria Sonora. E’ stato bello “testarlo” per la prima volta proprio li. Per il futuro non saprei… Vogliamo sicuramente continuare a suonare e a condividere la nostra musica con la gente, che sa essere davvero aperta e attenta a quello che gli capita di ascoltare; ci piacerebbe anche registrare qualcosa dopo l’estate, magari una demo, vedremo! Per quanto riguarda la situazione “emergente” a Napoli io credo che stiano nascendo un sacco di realtà valide, sia come band che come promoter e in questo senso sono davvero fiducioso. Spero solo che a Napoli sorga una vera e propria “scena”, visto che abbiamo tutte le carte in regola per farlo, ma per far questo ci vuole anche molta coesione e lavoro di squadra.
Beatbear: Ricollegandoci al Neapolis e la situazione musicale partenopea: nonostante la scaletta pregevole il Festival ha avuto meno risposta che nelle edizioni precedenti, a cosa è dovuto secondo voi?
NYNY: Sono d’accrodo con te, anche per me la scaletta di quest’anno era ottima! Sicuramente la minore affluenza è dovuta a problematiche ben note alla nostra città, ma anche a problemi di comunicazione tra organizzazione, promoter e pubblico pagante. Enormi difficoltà in sostanza e da una parte chi si trova a fronteggiarle per lavoro è ormai stanco e frustrato, dall’altra il pubblico napoletano vive una situazione di perenne insoddisfazione . È inoltre un periodo di forte crisi economica e sociale e di conseguenza un evento della grandezza e la complessità del neapolis non poteva che risentirne a sua volta.
Beatbear: I riferimenti “French Touch” nei vostri pezzi sono forti, ma chi sono esattamente gli artisti che vi ispirano di più?
NYNY: Il French Touch è sicuramente tra i primi riferimenti, da Alex Gopher alle prime produzioni di e ovviamente tutta la seconda ondata French House ed Electro, ma abbiamo anche ascolti piu Kraut (Can, Faust, Neu!) e più in generale Berlin Oriented (Boys noize, ATR), senza comunque mai dimenticare nomi come Giorgio Moroder o Gino Soccio. In generale però la nostra ispirazione può venire veramente da qualsiasi parte, anzi più è inaspettata piu ci diverte! Io ad esempio sono fissato con la scena post rock di Chicago ed Enzo è un nostalgico della dance anni 90!
Beatbear: Per finire un “consiglio per gli ascolti”, chi suggerite di ascoltare ai lettori di Beatbear?
NYNY: Che ascolti consiglio? Lucio Battisti tutta la vita! Da “Anima Latina” a “Cosa Succederà Alla ragazza”, fate voi
LINK
http://www.myspace.com/newyorknewyorkmusic http://www.twitter.com/iheart_NYNY http://www.facebook.com/newyorknewyorkmusic https://www.facebook.com/pages/newyork-newyork/88377282598