Artista: Goose
Evento: Live @ Alpheus
Città: Roma
Data: 20 Gennaio 2011
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Synrise — Goose
Un giovedi sera qualunque a Roma può capitare di imbattersi in una serata rock snobbata dai più (solo qualche decina di persone tra il pubblico) ma del tutto elettrizzante e piacevole. Il 20 gennaio sono arrivati i belgi Goose con il loro concerto tutto elettronica e dance. La band è composta dai giovanotti Mickael Karkousse, Dave Martijn, Tom Coghe, e Bert Libeert e si è presentata in formazione tutta electro, con tre tastiere/campionatori e dietro il batterista. Dopo gli apprezzabili “Bring it on” (2006) e il recente “Synrise”, uscito per la !K7 un paio di mesi fa, i Goose si sono ritagliati uno spazio invidiabile presso le schiere di appassionati di dance rock con strutture electro ed ebm, forti anche del recente premio per la migliore band di dance/elettronica in Belgio. E la fama la meritano tutta, come dirò tra breve.
Ma andiamo con ordine. Dicevo, serata elettrizzante iniziata con le band di supporto Skinny Pants, portatori di un brit rock ancora immaturo, e Dead Beats, molto bravi con il loro heavy pulito e tirato. Dopo entrano in gioco loro e la poco numerosa platea dell’ Alpheus esplode nella danza. Bassi profondi, sequencer, batteria potente che dà un assoluto tocco di rock alternativo a tutto lo spettacolo e soprattutto i 4/4 ossessivi e i synth a disegnare strutture, melodie e suoni come fossero dei Depeche Mode ringiovaniti e velocizzati.
Lo show dura solo 45 minuti scarsi ma ti toglie tutte le energie, visto che si balla dall’inizio alla fine. La cronaca inizia con la bellissima “Words”, resa magica da tappeti di suoni sintetici che ricordano da lontano Soft Cell e Yazoo, ma con molta maggiore potenza dance. Da imparare a memoria. Si prosegue con “Bring it on” in cui la voce di Mickael è abbastanza monotona da disegnare un perfetto brano electro con tastiere pesanti da far sballare ogni appassionato di synth pop anni 80. E le gambe si muovono, come la testa..
Si va avanti con il sensuale ebm di “Low mode”, in cui Mikael si scatena ma soprattutto si scatena il pubblico, devastato dalle frequenze basse. E poi ancora si balla con “British mode”, tutta giocata sull’utilizzo del basso e la sua alternanza con il gioco delle tastiere e della batteria, sempre potente. E ancora la potenza di “Can’t stop me now”, con i synth che disegnano percorsi electro potenti e suburbani.
Insomma, un’esibizione emozionante per capacità di creare sonorità coinvolgenti e di far ballare, veramente dall’inizio alla fine. Pop, attitudine rock, suoni oscuri, movimento, dance, elettronica. Non si può chiedere di più a una band che merita palchi ben più grandi e pubblico ben più numeroso.
Soddisfatti, siamo tornati a casa non prima di esserci goduti un paio di brani dei Frank Sent Us, pazzo progetto di cut up audio video molto interessante, da rivedere all’opera.
Luigi Zampi
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Synrise — Goose
TRACKLIST
01. Synrise [05:32] 02. Can’t Stop Me Now [04:13] 03. After [05:10] 04. Like You [04:42] 05. As Good As It Gets [03:47] 06. Hunt [02:25] 07. Words [03:48] 08. Bend [07:09] 09. In Cars [04:44] 10. Staring [02:38]
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