Gary Numan — Dead Son Rising

Gary Numan — Dead Son Rising

Artista: Gary Numan

Album: Dead Son Rising

Label: Mor­tal Records

Anno: 2011

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Dead Son Rising - Gary Numan

Dead Son Ris­ing — Gary Numan

Gary Numan è un artista ormai da tempo ai con­fini del busi­ness musi­cale. Dopo i fasti del peri­odo synth pop inizio anni 80, con i N.1 in clas­si­fica “Cars”, The Plea­sure Prin­ci­ple e Telekon (da stu­di­are se volete com­pren­dere l’alfabeto del post punk evo­luto di elet­tron­ica, cioè della metà dei suoni che si ascoltano adesso) ha intrapreso una car­ri­era da out­sider, pas­sando per la crisi di metà/fine anni 80 (con i per­al­tro pregevoli Dance e I, Assas­sin) e por­tando il suono verso una dark wave metal­lica molto meno pop. Diverse col­lab­o­razioni, come quella con Ade Fen­ton che con­tinua anche nell’ultimo album, e diversi omaggi come Techno Army fea­tur­ing Gary Numan del 1996 ne fanno ora­mai un’icona, un ora­colo che peri­odica­mente ci avvisa dei peri­coli di un mondo freddo e inu­mano. Adesso arriva il momento di Dead Son Ris­ing, che esce per la Mor­tal Records, label per­son­ale di Numan.

Res­ur­rec­tion” è la degna intro­duzione a questa opera. Costel­lata da impulsi elet­tron­ici e land­scapes oscuri, sem­bra un invito ad entrare nell’antro di un Alien odierno. Improvvisi attac­chi di synth indus­tri­ale met­tono sulla difen­siva e inti­moriscono. Lamenti, richi­ami in sot­to­fondo, sin­te­tiz­za­tori tirati al mas­simo. Men­tre “Big Noise Trans­mis­sion” riporta le coor­di­nate verso il post punk elet­tron­ico tipico del lin­guag­gio di Numan. Ritmi spez­zati, i synth coman­dano e l’offensiva di chi­tarre dis­torte prepara il refrain che la voce aliena rende infinito. Quante volte negli ultimi anni Gary Numan ha ascoltato i Nine Inch Nails, che per­al­tro gli devono tanto? Spesso, almeno così tes­ti­mo­nia il suono di questo brano. “Dead Sun Ris­ing” è lenta, tor­tu­rata dal suono da oltre­tomba dei synth e dai bassi potenti. E’ un richi­amo alla mar­gin­al­ità, il suo con­tinuo richi­amo. Eppure con un ritor­nello pop attra­ver­sato da schi­ume sin­tetiche. “For the Rest of my life” rac­chi­ude in sé i canoni di una dark wave metal­lica che ancora una volta richiama l’estetica di Trent Reznor. Bella, mal­in­con­ica. I rimandi a quest’ultimo si fanno imbaraz­zanti nella seguente “Not the Love We Dream Of”, dove il mae­stro cita con evi­denza l’allievo. Inter­es­sante, anche se un po’ deriv­a­tivo. Il risul­tato è comunque inter­es­sante. Ipotesi di bal­la­bil­ità per la potente “The Fall”, che ricorda begli episodi dei Clock DVA e poi esplode in un bel­lis­simo refrain che la voce del nos­tro rende epico. Fino ad arrivare al ten­ero lamento senza via d’uscita di “Into Bat­tle”, costel­lata di rumori, melodie di piano, dis­turbi vocali.

Un album potente, bello. Più vicino al suono anni 90 del met­allo sin­tetico che alle leg­gerezze synth pop degli anni 80. Man­cano all’appello certi agganci pop e una scrit­tura lin­eare dei brani, nos­tal­gie non sod­dis­fatte. Ci tro­verete dis­per­azione e oscu­rità, insomma lo spir­ito di questo tempo.

Luigi Zampi

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Dead Son Rising - Gary Numan

Dead Son Ris­ing — Gary Numan

TRACKLIST

 1. Res­ur­rec­tion

2. Big Noise Transmission

3. Dead Sun Rising

4. When The Sky Bleeds, He Will Come

5. For The Rest Of My Life

6. Not The Love We Dream Of

7. The Fall

8. We Are Lost

9. For The Rest Of My Life (Reprise)

10. Into Battle

11. Not The Love We Dream Of (Piano Version)

LINKS

Sito web: www.numan.co.uk/

Myspace: www.myspace.com/garynuman/music

Face­book: www.facebook.com/GaryNumanOfficial

Comments

  1. recen­sione appas­sion­ata che fa venire voglia di riprovarci con Gary Numan!

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