Artista: Fiction Plane
Album: Sparks
Etichetta: Roadrunner
Anno: 2010
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Sparks — Fiction Plane
A tre anni di distanza dal precedente lavoro in studio, tornano i Fiction Plane, trio pop-rock britannico che sta riscuotendo sempre maggiori consensi di critica e pubblico. La band, formatasi a Londra nel 2000, vede al basso e alla voce Joe Sumner (figlio dell’ex–Police , Sting), Seton Daunt alla chitarra e Pete Wilhoit alla batteria. Nominati da AOL MUSIC come migliore band emergente del 2003, i Fiction Plane giungono con questo godibilissimo “Sparks” al loro terzo album. I richiami ai Police sono evidenti; la voce di Joe Sumner è quasi identica a quella del ben più noto padre e, per lunghi tratti, sembra di ascoltare il buon vecchio Sting. Anche dal punto di vista musicale, il tributo alla band di “Message in a Bottle” fa sempre capolino. Tutto questo però, a mio avviso, non è assolutamente un limite. I Fiction Plane, infatti, sanno reinterpretare in maniera convincente l’esperienza sonora lasciataci dai Police, inserendo elementi funky, new wave, influenze psichedeliche e provenienti dalla nuova ondata di rock britannico che danno freschezza all’intero lavoro. Le melodie sono sempre orecchiabili e i ritornelli si stampano subito nella mente. L’ascolto del disco, insomma, fila via che è un piacere!!!;) L’affiatamento della band, frutto anche di un lunghissimo periodo trascorso in tour, si nota al primo ascolto. Gli assoli di chitarra essenziali e la sezione ritmica, fatta di linee di basso incisive e di una batteria sempre in primo piano e mai suonata con particolari virtuosismi, danno un buon sound all’album. Gli episodi migliori di questa ultima fatica discografica sono, a mio parere, il singolo “Push Me Around”, vero e proprio manifesto musicale del gruppo, e “Two Sparks”, bel pezzo tirato in puro stile Police. Degno di nota, inoltre, il trittico che chiude l’album: “Zero”, in cui basso e chitarra si contendono la scena; “Russian LSD”, canzone dai toni ipnotici e psichedelici ispirata al romanzo “Il Maestro e Margherita” dello scrittore russo Michail Bulgakov; e infine “Denied”, brano dalla melodia struggente e con una chitarra in bella evidenza, che prende tutto il meglio della scuola rock anglosassone di ultima generazione…forse la traccia migliore del disco!
In definitiva..consiglio vivamente agli amici Orsi di ascoltare “Sparks” dei “Fiction Plane”: un album che fa davvero scintille!;)Antonio D’Antò
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Sparks — Fiction Plane
Tracklist
01.You Know Youre Good (La La La Song) 03:08 02.Out Of My Face 04:01 03.Push Me Around 04:02 04.Talking 02:56 05.Revenge 03:03 06.Two Sparks 03:13 07.Tommy 04:41 08.Humanoid 05:08 09.Zero 04:39 10.Russian Lsd 06:02 11.Denied 05:40 12.Angel Eyes 03:20 13.Telephone Unknown 03:51 14.Sadr City Blues (Acoustic) 05:38
Grazie oer la segnalazione. Ci ho trovato anche echi dei White Lies almeno nella costruzione dei ritornelli. Ciao