Artista: Elbow
Album: Build a Rocket Boys!
Label: Fiction/Polydor
Anno: 2011
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Avvicinarsi al nuovo album degli inglesi Elbow, Build a Rocket Boys!, richiede quella delicatezza che riserviamo alle cose fragili e che immaginiamo ci stupiranno. Un sospiro, un’invocazione, una poesia. Qualcosa che scuota il piattume quotidiano fatto di ordinarietà e cinismo.
Questo perchè la precedente opera dei nostri, Guy Garvey, (voce, chitarra), Mark Potter (chitarra), Craig Potter (tastiere) Pete Turner (basso) e Richard Jupp ( batteria), aveva lasciato veramente con il fiato sospeso, ammaliato, stregato tanti indie lovers in cerca di emozioni. Premiato con il Mercury Prize nel 2008, The Seldom Seen Kid era un’opera complessa, che metteva insieme con classe sopraffina la ricerca dei Radiohead e la tensione verso la struttura pop delle canzoni tipica di Sting, Peter Gabriel e i Coldplay. Un album molto bello che ha creato aspettative verso il futuro, per una band in attivo dal 1990.
Futuro che è arrivato con questo nuovo album, ben prodotto e ottimamente curato e che si apre con uno dei brani migliori, “The Birds”, un brano che sembra una preghiera. Dolce, circolare, caratterizzato da un inizio sognante e una evoluzione orchestrale accompagnata da un uso intelligente e delicato di inserti elettronici. L’esplosione vocale di Garvey verso la fine del brano è emozionante. Prosegue con “Lippy Kids”, che si apre con il piano a sottolineare il discorso e un fischiettare in lontananza. La voce di Garvey ricorda come non mai il Peter Gabriel più ispirato e in effetti la canzone potrebbe figurare nella discografia del maestro alla voce “brani d’atmosfera. Brano derivativo ma interessante. L’album cerca di prendere definitivamente il volo con “With Love”, brano ritmato dal clapping e caratterizzato dal coro che che ribadisce che “con amore” si possono fare molte cose. Si prende delle lunghe pause con brani lenti come “Jesus is a Rochdale girl”, chitarra e voce sussurrata e ravvivata da piccoli inserti elettronici. Abbozza un ritorno sinfonico con “High Ideals”, dove i fiati aiutano a mantenere la tensione e chiude con la bellissima “Dear Friends”, quasi un arrivederci delicato e affettuoso in cui le pennellate di chitarra creano un effetto “mare calmo al tramonto”.
Una degna chiusura per un album elegante, che conferma lo stile della band e la mantiene al di sopra della media delle produzioni pop rock recenti, pur non aggiungendo niente alla poetica musicale già mostrata. Eleganti, riflessivi, gli Elbow sono la medicina giusta per chi cerca la calma e l’emozione leggera. Per il futuro ci si aspetta un cambio di marcia che probabilmente passerà per una maggiore sperimentazione sui suoni.
Luigi Zampi
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TRACKLIST
1. The Birds
2. Lippy Kids
3. With Love
4. Neat Little Rows
5. Jesus Is A Rochdale Girl
6. The Night Will Always Win
7. High Ideals
8. The River
9. Open Arms
10. The Birds (Reprise)
11. Dear Friends
LINK
Sito web: www.elbow.co.uk/
Myspace: www.myspace.com/elbowmusic