Artista: Cansei De Ser Sexy (CSS)
Album: La Liberacion
Label: V2
Anno: 2011
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“Vorremmo tanto essere come i Ladytron, ma sappiamo di non avere la loro eleganza per cui facciamo del nostro meglio”. Ecco cosa probabilmente pensano i Cansei De Ser Sexy quando si guardano allo specchio. Perchè le questioni sono due: come dare senso ad una carriera in fase di stanca quando ormai l’electro non è più un genere emergente. E poi come far fronte alla presenza ingombrante di band più fresche e con stile riconoscibile, come i maestri Ladytron. Allora ecco il tentativo di rinfrescare il repertorio recuperando un po’ di electro pop ben prodotto e dando ariosità ai brani di La Liberacion, uscito ora per la V2. Purtroppo con esiti poco soddisfacenti dal punto di vista dell’originalità dei brani e della sostanza/profondità del suono. E con un deficit di senso per un’operazione che non toglie, non aggiunge, non accende.
Eppure la carriera della band di San Paolo (Brasile) è molto interessante. Scoperti nel 2006 a livello internazionale con il primo Cansei de Ser Sexy grazie ad un uso intelligente di Myspace, hanno assunto un posto di primo piano nell’indie-electro con il recente Donkey, meno efficace del primo ma ancora interessante per il continuo mischiare sonorità indie con la materia electro.
La band conta attualmente cinque membri: Lovefoxx alla voce, Adriano Cintra al basso, Luiza Sa’ alla chitarra e tastiere, Anna Rezende alla chitarra, Carolina Parra alla batteria. Che come accennato in apertura fanno del loro meglio confezionando un album con alcuni brani belli e altri anonimi, tra l’altro con la collaborazione di Bobbie Gillespie, leader dei Primal Scream.
Il primo brano, “I love you”, è un leggero electro pop che per l’uso dei refrain e delle tastiere ricorda sonorità italo disco. Il brano è piacevole e volutamente ruffiano. Ma non morde. Ancora più anni 80 è “Hits Me Like a Rock”, interessante solo per l’apertura acustica improvvisa. Brano estivo, nient’altro. Più bello e impattante “City Grrrl”, con sequenze di tastiere electro che invitano a ballare. I bassi si sentono e i synth entrano nel cervello. Brani trascurabili come “Echo of love” danno la sensazione della perdita di tempo, mentre sono i brani electro come “You could Have It All” a far muovere fianchi e testa. Non mancano gli episodi indie-garage come “La Liberation”, carino e radiofonico. Canzoni come “Ruby Eyes” poi fanno vedere una possibile evoluzione verso l’indie rock chitarra/batteria. Ancora però non sostenuto da brani all’altezza (si ascolti “Rythm to the Rebels”).
In un album che nel complesso delude c’è la buona notizia che i CSS hanno varie possibilità per far evolvere il loro suono nei prossimi album: c’è l’electro, in cui a mio parere sono più bravi, e l’indie rock, su cui invece devono fare molta strada. L’unica cosa che spero eviteranno in futuro sono i brani pop insulsi che abbassano la qualità di La Liberation.
Luigi Zampi
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TRACKLIST
1. I love you
2. Hits me like a rock
3. City grrl
4. Echo of love
5. You could have it all
6. La liberación
7. Partners in crime
8. Ruby eyes
9. Rhythm to the rebels
10. Red alert
11. Fuck everything
LINK
Myspace: www.myspace.com/canseidesersexy
Sito web: www.canseidesersexy.com/
Label: www.v2music.com/