Artista: Arcade Fire
Evento: Live @ Lucca Summer Festival
Città: Lucca
Data: 9 luglio 2011
Gli Arcade Fire continuano il loro tour in giro per il mondo per promuovere il loro album più discusso, The Suburbs, ottimo anche se non ai livelli dei primi due.
Qualunque cosa vi raccontino di un concerto di questo gruppo prodigio non renderà abbastanza l’idea di cosa sia capace . La coralità, l’energia positiva, l’entusiasmo che son riusciti a trasmettere: non ci sono parole per descriverli, ma ci proviamo comunque.
Nel tardo pomeriggio Piazza Napoleone viene chiusa e si comincia a far la fila. La folla è numerosa e alla fine ci sarà il pienone. Si comincia con gli A Classic education, gruppo toscano indie/shoegaze fra i più interessanti e che ha le carte in regola per sfondare all’estero. Il gruppo intrattiene piacevolmente il pubblico per mezzora e finalmente arriva il momento degli Arcade Fire.
Si comincia con le immagini del corto Scenes from Suburbs di Spike Jonze che vede Win Butler voce narrante. Poi entra tutto il gruppo (Parry sembra indossare una tuta da meccanico e Regine si posiziona alla batteria) che comincia ad emanare vibrazioni positive con la spumeggiante “Ready to Start”. Win si sposta alle tastiere per “The Suburbs” (compreso l’outro “Continued”). Sarà il primo dei movimenti che caratterizzerà il concerto: tutta la band ruoterà in continuazione suonando uno strumento differente.
Si prosegue a ritmo serrato con “Month of May” e si fa un tuffo nel primo disco con “Rebellion (lies)”: i fratelli Butler si muovono maggiormente sul palco ma gli altri danno spettacolo anche quando non suonano (la violinista ancheggia sinuosamente). Il concerto prosegue senza sbavature e con gran divertimento da parte del pubblico, come visto raramente.
Sul fronte palco si affaccia Regine con la sua fisarmonica che suona con una grazia unica “Neighborhood #2” (con divertente siparietto tra Parry e Butler jr). Si prosegue con “No cars go” (da Neon Bible) e la nuova “Speak in Tongues”.
Ennesimo cambio di ruoli e si arriva al momento più emozionante: un brivido percorre la schiena quando partono le note di “Intervention”, eseguita magistralmente; si ritorna nel 2010 con “Modern man” e “Rococo” (performance rese intense dalla bravura vocal), Risultano gradevoli e poco invasivi i giochi di luci e le immagini sul megaschermo al centro del palco.
E’ il turno di “Neighborhood #1 (Tunnels)”, di “Haiti” e “Sprawl II” che vede salire in cattedra Regine che è un’ottima ballerina e fa delle sue graziose movenze l’attrazione nei momenti strumentali: straordinaria.
“We used to wait” (durante la quale Win “ruba” la fotocamera ad uno spettatore) e “Neighborhood #3” chiudono la prima parte del concerto. Parte il bis e i fan vengono accontentati: si vedono le immagini di una strada e parte “Keep the Car Running”. Finale maestoso affidato a “Wake up”. Gli Arcade Fire ringraziano e congedano il pubblico.
Il collettivo canadese è riuscito a mettere in scena uno spettacolo che va al di la del concerto; sono riusciti a regalare un’esperienza di vita trasmettendo un’energia positiva che guarisce chiunque: la cura Arcade Fire.
Nicola Orlandino
LINE UP Will Butler Win Butler Régine Chassagne Richard Reed Parry Jeremy Gara Tim Kingsbury Sarah Neufeld Marika Shaw SCALETTA Ready to Start The Suburbs The Suburbs (Continued) Month of May Rebellion (Lies) Neighborhood #2 (Laika) No Cars Go Speaking in Tongues Intervention Modern Man Rococo Neighborhood #1 (Tunnels) Haïti Sprawl II (Mountains Beyond Mountains) We Used to Wait Neighborhood #3 (Power Out) Keep the Car Running Wake Up LINK Myspace: www.myspace.com/arcadefireofficial Sito web: www.arcadefire.com