Evento: ISAM Tour @ HMV Forum
Città: Londra
Data: 23 Novembre 2011
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Isam (Bonus Track Version) — Amon Tobin
“Ho visto cose che voi italiani non potete neanche immaginare…”
Prendo a prestito questa battuta tratta da Blade Runner, rimodellata ad hoc, perchè mi permette di anticipare che questo concerto rappresenta qualcosa sino ad ora mai realizzato, ma sopratutto mi dà l’occasione di sottolineare, con grande rammarico, che nessuna data è stata prevista in Italia.
Chi ha già ascoltato Isam avrà intuito la portata innovativa che rappresenta nella discografia di Amon Tobin: il nono album del musicista brasiliano, oramai di casa a Montreal, ricompone l’estetica da samples, che da sempre lo caratterizza, in una visione più completa ed omogenea, improntata ad una sperimentazione spinta.
La punta di diamante della Ninja Tune ha deciso però di fare della sperimentazione un discorso non solo musicale. Per il tour di Isam ha pensato e progettato uno show avvalendosi della collaborazione di Alex Lazarus, productor designer per la Blasthaus; Heather Shaw set designer per la Vita Motus Designer; Vello Virkhaus director della V Squared Labs; Matt Daly chief scientist per la Leviathan; riunendo quindi in unico team le più avanzate case di produzione di arti videografiche.
Beatbear è volato sino a Londra per assistere a quella che è stata la penultima data del tour di Isam.
La location prescelta è anch’essa estremamente suggestiva: l’HMV Forum, un ex cinema in stile art-decò. Situato nel quartiere di Kentish Town a due passi da Camden, è diventato negli anni ’70 una sala per concerti, ed è oggi è uno dei palcoscenici più attivi della capitale inglese.
Il concerto ha inizio alle 21 precise con l’apertura del sipario che rivela una struttura formata da cubi che si incastrano — gli uni negli altri — e che prende improvvisamente colore e vita, accompagnata da poderose incursioni ritmiche con bassi scagliati come macigni su un tappeto di musica concreta e beat sotteranei, che per la prima parte del concerto si avvicinano molto ad una sonorità in stile Autechre. La scultura video-sonica è una creatura viva che assume forme meccaniche, con ingranaggi che si intersecano e che mutano in cyborg-insetti. Che si infiamma, si ripiega su se stessa, esplodendo per poi strozzare la detonazione in un vortice di luci e colori: la fascinazione visiva è totale.
Amon Tobin riserva per sé il cubo centrale della struttura, si rende visibile solo a tratti, quasi a rimarcare che il protagonista della serata non è lui, bensì la sua creatura fatta di cubi, bassi, ritmiche ossessive e samples.
Alla fine del concerto, durato peraltro relativamente poco (1 ora e 20 minuti), la sensazione è quella di aver assisitito ad uno spettacolo unico, innovativo, intriso di uno spirito avanguardistico, futurista, che segna uno spartiacque fra il passato ed il futuro nell’utilizzo delle arti videografiche abbinate alla musica (e viceversa). Chiamatela come volete: “geometria elettrovisiva”, “architettura elettronica”, “scultura elettrografica”, quello che è certo è che, dopo Isam, niente sarà più come prima.
Giovanni Piccolo
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Isam (Bonus Track Version) — Amon Tobin
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amazing!!!
wow! per un momento sembrava di esserci…grazie Giovanni!